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Mi voglia bene... - Lorenzo Perosi nei documenti dell’archivio del Conte Francesco Lurani Cernuschi con brani inediti

di Fulvio Berti

Il volume, corredato dalla prefazione di Mons. Sergio Pagano, prefetto dell’archivio apostolico vaticano, offre l’edizione critica del carteggio fra Lorenzo Perosi e il conte Francesco Lurani Cernuschi, suo mecenate, cui va ascritto il merito di aver indirizzato il giovane talento tortonese alla scuola di musica sacra gestita da Haberl a Ratisbona. Si uniscono lettere scritte dal musicista alla moglie di Lurani, Cecilia Greppi di Bussero, foto autografate ed anche oggetti curiosi, quali un ventaglio con una partitura autografa inedita. L’edizione è preceduta da un saggio introduttivo in cui l’autore tratteggia i profi li biografi ci dei due protagonisti e repertoria le altre memorie perosiane da lui reperite nell’archivio della famiglia Lurani Cernuschi. I documenti proposti gettano nuova luce sul rapporto tra il musicista tortonese ed il nobile cultore di musica milanese e chiariscono il contesto in cui sono nate le opere giovanili di Perosi. Viene, inoltre, tratteggiata la vicenda del salone Perosi realizzato nella chiesa milanese di santa Maria della pace. Alcuni documenti sono corredati da partiture inedite del maestro Perosi: esse sono state riprodotte fotografi camente e repertoriate in un’apposita appendice introdotta dalle parole del maestro Arturo Sacchetti e strutturata come addendum al Catalogo ragionato delle opere di Lorenzo Perosi compilato dallo stesso Sacchetti. Completa il volume un’appendice fotografi ca in cui sono riprodotte le numerose fotografi e custodite nell’archivio (Lurani fu un grande appassionato di fotografi a istantanea) che ritraggono Perosi nei suoi numerosi incontri con la famiglia Lurani a Venezia e nella villa di Cernusco Lombardone e a Venezia e documentano i lavori di restauro di santa Maria della pace.

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I manoscritti dell'Abbazia di Montecassino - Musiche di scuola napoletana per organo, cembalo e pianoforte del Sette-Ottocento

di Andrea Panfili

Fondata nel 529 da san Benedetto, l’abbazia di Montecassino è stata fin dalle origini un importante centro di produzione, conservazione e trasmissione musicale. Basti pensare agli antichi exultet e ai magnifici libri corali del XVI secolo. Alla collezione storica si aggiunge poi il prezioso fondo musicale costituitosi dalla fine del Settecento per lascito di varie personalità sia laiche che religiose: un patrimonio inestimabile di 8.857 manoscritti e 856 edizioni a stampa, miracolosamente sopravvissuto alla rovinosa distruzione dell’abbazia, avvenuta il 15 febbraio 1944 a seguito del violento bombardamento aereo. Montecassino si trovava infatti proprio a ridosso della linea Gustav, dove l’esercito tedesco e quello degli alleati si fronteggiarono a lungo. Fortunatamente, pochi mesi prima, tutto l’ingente patrimonio storico-artistico dell’abbazia, compresi i preziosi documenti d’archivio e la ricchissima biblioteca, era stato accuratamente imballato e trasferito a Roma, per essere poi depositato nella Biblioteca Apostolica Vaticana. Con la ricostruzione dell’abbazia, tale patrimonio tornò nuovamente a Montecassino, sotto l’attenta e secolare custodia dei monaci benedettini. Ai nostri giorni, la biblioteca e l’archivio dell’abbazia sono un importante punto di riferimento per gli studiosi di tutto il mondo. Dal momento che Montecassino gravitava nel Regno delle Due Sicilie, si sono selezionate diverse composizioni inedite per organo, cembalo e pianoforte di scuola napoletana del Sette-Ottocento. Alcuni degli autori prescelti sono già noti ai più, altri invece risulteranno sconosciuti persino agli addetti ai lavori. Eppure, dalle poche notizie biografi che rinvenute, scopriamo che costoro erano assai stimati e considerati all’epoca e ricoprivano spesso incarichi di prestigio nelle più rinomate istituzioni musicali partenopee. La presente pubblicazione vuole contribuire alla conoscenza e alla diffusione di musiche che a tutt’oggi non hanno avuto la giusta considerazione che meritano, dando occasione agli esecutori appassionati del genere, pianisti, clavicembalisti e organisti, di rinnovare ed ampliare il loro repertorio.

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"Regole per accompagnare il basso del Sig. Giuseppe Dol"

a cura di Massimiliano Scoleri

I recenti studi sulla Scuola Napoletana, che va dalla fi ne del XVII sec. all’inizio del XIX sec., hanno permesso di comprendere più a fondo l’importanza del Partimento quale strumento pedagogico per lo studio dell’improvvisazione e della composizione. Inoltre, tali studi hanno messo in evidenza il ruolo fondamentale che il Partimento ha avuto nella didattica della Scuola Napoletana e non solo. Il presente studio si pone un duplice obiettivo. Il primo è quello di portare alla luce l’opera di un compositore di cui allo stato attuale, purtroppo, conosciamo veramente molto poco ma di cui le testimonianze dell’epoca ce lo presentano come un “giovane virtuoso e capace”. Il secondo è quello di fornire un ulteriore tassello sia nello studio del Partimento sia nella conoscenza di quel mondo affascinante che è stata la Scuola Napoletana del XVIII sec.

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  Sabato 8 agosto 2020, ore 17.30

Perarolo di Cadore (BL)
Giardino della Regina Margherita di Palazzo Lazzaris Costantini

In collaborazione con "Organi Storici in Cadore"
Presentazione del volume
"Pietro Nachini. Vita, opere e criteri costruttivi di uno dei maggiori organari di ogni tempo"
a cura di Federico Lorenzani, Lorenzo Marzona, Marco Maierotti, Lorenzo Nassimbeni

  Giovedì 13 agosto 2020, ore 21.00

Corniglio (PR)
Castello, Piazza Corniglio

In collaborazione con il comune di Corniglio
"Amore amor, portami tante rose"
Silvia Felisetti, soubrette
Eleonora Rossi, soprano
Claudia Catellani, pianoforte

  Venerdì 4 settembre, ore 21.00

Quattro Castella (RE)
Chiesa parrocchiale arcipretale di Sant’Antonino Martire
Via Marconi 5

In collaborazione con il comune di Quattrocastella
"Vaga luna che inargenti"
Lavinia Tassinari, violino
Eleonora Rossi, soprano
Alicia Galli, organo





 

 

 

 

 

 

 

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LXIX. Pietro Nachini. Vita, opere e criteri costruttivi di uno dei maggiori organari di ogni tempo

Catalogo dei volumi editi

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L'associazione Giuseppe Serassi

L’Associazione culturale Giuseppe Serassi è nata nel 2002 con lo scopo di valorizzare gli antichi organi a canne e la musica antica in genere. E’ nata così la rassegna musicale “Musica intorno al fiume”. Oltre alla rassegna l’Associazione Serassi vanta una ricca produzione culturale di pubblicazioni (articoli, saggi, libri, riviste specialistiche) sugli organi storici o di carattere musicologico nonché incisioni discografiche di organi restaurati.
Inoltre negli anni ha fatto conoscere il patrimonio organario locale attraverso visite guidate agli strumenti antichi, lezioni – concerto, relazioni ai convegni e mostre fotografiche.