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L'organo Angelo Amati 1856 della chiesa di S. Lorenzo Martire

a cura di Claudio Bertolini

Il libro "L'organo Angelo Amati 1856 della chiesa di S. Lorenzo Martire in Manerbio" è composto da varie sezioni. La ricostruzione della storia degli organi della chiesa plebana, poi arcipretale, di Manerbio è svolta con il supporto di un corposo apparato documentario. Soprattutto il fondo archivistico della parrocchia dei secoli XIX e XX ha permesso di delineare le vicende dell’organo costruito dal «professore» Angelo Amati di Pavia tra il 1855 e il 1856, strumento di concezione davvero particolare per quell’epoca, con un impianto di 12 piedi (dell’ordine di 24) e con tastiera e pedaliera dal Fa, quasi certamente ultima realizzazione di questa natura nella storia organaria italiana. Lo strumento ha subito una riforma pesante ma non distruttiva intorno al 1941. Dopo vent’anni di inattività l’organo è stato, nel 2017, riportato al suono ad opera dell’organaro Daniele Giani, che documenta, nella sezione del libro da lui curata, il laborioso e ottimamente riuscito processo di restauro - ricostruzione. Altri contributi e una ricca documentazione fotografica completano l’opera.

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La santità dell'organista

a cura di Giosuè Berbenni

Qual’è l’orientamento del nostro essere musicisti? Come motivare gli organisti? Qual’è la strada che valorizza il nostro ruolo di interpreti-esecutori? Sono alcune fondamentali domande che ci poniamo, a cui le trentatré riflessioni, maturate in dodici anni, cercano di dare una risposta, alla luce di Dio e del magistero della santa Chiesa. Ne scaturisce un tracciato spirituale che restituisce un senso profondo alla musica, soprattutto in considerazione della liturgia, e ridà significato alla ordinarie ‘piccole’ cose musicali, per lo più eseguite da organisti dilettanti nelle numerosissime parrocchie. Perché si propone un libro simile? Per dare agli organisti-musicisti la consapevolezza dell’importanza del loro ruolo, alla luce della fede e delle relazioni sociali. Come mai il titolo è così impegnativo? È un forte richiamo a riflettere sui valori che sottendono alla musica e alla nostra responsabilità. In che cosa si desidera che il lettore ne tragga vantaggio? Nella valorizzazione dell’aspetto spirituale dell’arte musicale; in particolare, nelle forti motivazioni che accompagnano l’organista-musicista, quale intermediario tra la Grazia Divina, se stesso e i fedeli-ascoltatori. Il libro vuol essere un vademecum di vita spirituale, di consapevolezza e di motivazione per gli organisti-musicisti. È un percorso non in vista di una spiritualità osservata, ma vissuta.

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La diocesi di Concordia-Pordenone

a cura del Coro Polifonico di Ruda

Con i 2 ponderosi volumi di Andrea Guerra e Fabio Metz dedicati alla Diocesi di Concordia-Pordenone, prosegue l’impegno intrapreso dal Coro Polifonico di Ruda nella catalogazione degli organi a canne custoditi nelle chiese del Friuli Venezia Giulia, sconfinando in questa occasione nel territorio delle province di Venezia e Treviso. In 147 schede risultano censiti 125 strumenti, più 4 appartenenti a privati. Ogni scheda è suddivisa in una parte storico-critica, comprendente anche la trascrizione dei documenti, e in una tecnico-descrittiva, che, per gli organi realizzati indicativamente fino al 1900, si rifà profondamente alla scheda di catalogo SMO, tuttavia riproponendo in forma meno schematica le numerose e articolate voci. Non manca un adeguato apparato fotografico a corredo con oltre 600 immagini. Dall’impegnativo lavoro di ricerca delle fonti (aggiornata e assai corposa risulta anche la bibliografia) e sul campo a ispezionare gli strumenti e a rilevare dati, emerge un patrimonio organario di significativo interesse: benché non particolarmente ricco di strumenti antichi, tuttavia alcuni di questi assumono una rilevanza straordinaria, come il cinquecentesco organo di Vincenzo Colombi a Valvasone, o quello settecentesco di Giacinto Pescetti a Polcenigo, senza dimenticare, solo per citare i più celebri, i nomi di Nachini, Callido, De Lorenzi e, in particolare, dei Bazzani, di cui proprio nel pordenonese si ritrovano le origini della famiglia e si conservano 6 strumenti. Non pochi sono gli organi recenti e di pregio, in gran parte realizzati dai friulani Zanin, i quali, iniziando nella prima metà dell’Ottocento con il capostipite Valentino, hanno fornito metà degli organi alle chiese diocesane fino ai giorni nostri.

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La rassegna concertistica "Musica Intorno al Fiume 2019" è finita.

Stiamo lavorando all'edizione 2020, presto usciranno i prossimi eventi.

Torna a controllare prossimamente!





 

 

 

 

 

 

 

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Ultime pubblicazioni

LVXI. L'organo Angelo Amati 1856 della chiesa di S. Lorenzo Martire
La diocesi di Concordia-Pordenone
La santità dell'organista
LXV. Cantantibus Organis. Mons. Luigi Salamina e l'Arte Organaria

Catalogo dei volumi editi

Disponibile il catalogo di tutti i volumi pubblicati dall'Associazione Serassi, in lingua italiana e inglese. Cliccate sull'immagine per scaricare il pdf.

 

L'associazione Giuseppe Serassi

L’Associazione culturale Giuseppe Serassi è nata nel 2002 con lo scopo di valorizzare gli antichi organi a canne e la musica antica in genere. E’ nata così la rassegna musicale “Musica intorno al fiume”. Oltre alla rassegna l’Associazione Serassi vanta una ricca produzione culturale di pubblicazioni (articoli, saggi, libri, riviste specialistiche) sugli organi storici o di carattere musicologico nonché incisioni discografiche di organi restaurati.
Inoltre negli anni ha fatto conoscere il patrimonio organario locale attraverso visite guidate agli strumenti antichi, lezioni – concerto, relazioni ai convegni e mostre fotografiche.