Non un punto d’arrivo ma una base sicura per proseguire

Nell’anno 2012 sono ormai due i lustri che ci separano dall’inizio di questo suggestivo progetto culturale.

L’esperienza decennale dell’Associazione “Giuseppe Serassi” si è sostanziata in molteplici attività le quali hanno fornito una base di sicuro credito per quanti hanno confidato nel progetto.Quanto prospettato nei vari articoli dello Statuto dell’Associazione, è stato puntualmente portato a termine e a tutt’oggi non si contano i libri ed i CD pubblicati, senza dimenticare l’attività serrata del sito dell’Associazione (www.serassi.it), gli organi monitorati, soprattutto in occasione dei concerti, e quelli restaurati con il concreto contributo tecnico ed organizzativo dell’Associazione.

Nel frattempo è nata addirittura la Rivista di Arte Organaria Italiana (ben tre annualità già pubblicate) che trova la propria diffusione in tutt’Italia, ricevendo più che lusinghieri consensi dagli appassionati e soprattutto dagli addetti del settore. Volumi dalle 400 alle 500 pagine nelle quali trovano la loro miglior collocazione gli studi accurati di specialisti, organari, organologi di tutta la penisola.

Ben 9 edizioni della rassegna musicale Musica Intorno al Fiume, con più di 500 concerti, circa 1 migliaio di esecutori, hanno alimentato la cultura musicale di due Regioni (Emilia e Lombardia), 5 provincie (Reggio E., Modena, Parma, Cremona e Mantova) ed i territori parrocchiali delle relative Curie Vescovili.Un successo di presenze, di amici costanti e puntuali, di nuovi estimatori della musica barocca ed organistica, di intere comunità locali, di ascoltatori curiosi, poi affascinati ed ora nostri più fedeli amici. Il tutto mediante l’opera di volontariato, la più completa passione che anima il Consiglio Direttivo ed i più attivi collaboratori, il desiderio insopprimibile di costruire e diffondere la cultura organistica e musicale.

Solo questo, null’altro se non l’onestà nell’agire e la disponibilità a far rivivere, nelle nostre terre, i suoni degli antichi organi e l’armonia che, tessuta con arte e proprietà, diventa pura bellezza.   

G.B.

 

Il doppio compact disc inciso agli organi settecenteschi della Cappella ducale di San Liborio a Colorno e del Duomo di Guastalla da Stefano Innocenti si inserisce tra le attività culturali promosse dall’Associazione culturale “Giuseppe Serassi” nel X anno dall’inizio delle iniziative svolte a favore della salvaguardia e della tutela degli organi storici. Questi due splendidi strumenti, giunti ai nostri giorni in un ottimo stato di conservazione ed integrità, rappresentarono per i Serassi un momento di svolta: una concezione ancora legata al passato nel caso di Guastalla mentre per Colorno un’apertura verso nuove soluzioni tecniche e timbriche. Trovate QUI maggiori informazioni.

 

carlo serassi

Dopo anni di intenso lavoro il M° Dott Giosuè Berbenni ha terminato la ricerca: I Serassi celeberrimi costruttori d’organi Le vicende umane, patrimoniali e professionali. L’importante opera, composta da 4 volumi in tiratura limitata per un totale di oltre 2000 pagine, sarà racchiusa in un elegante cofanetto rigido. Prossimamente, l’opera sarà presentata a quanti fossero interessati. E' gia possibile prenotare la pubblicazione. Gli argomenti trattati.

 

Il 16 settembre, nella chiesa dei Servi a Guastalla, verrà presentato il nuovo volume della collana d'Arte Organaria: L'organo Virchi-Doria della chiesa della S. Croce a Guastalla a cura di Federico Lorenzani, con testi di Elisa Bertazzoni, Maurizio Isabella, Federico Lorenzani, Nicola Refatti.

 

Da Settembre a Ottobre 2011 si terrà a Colorno e a Guastalla la nuova edizione della Rassegna L'organo ritrovato. IL PROGRAMMA.

 

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L'associazione Giuseppe Serassi

L'Associazione Culturale Serassi è dedicata alla più importante dinastia di organari lombardi che ha lavorato in Italia per circa due secoli. Si spera che le notizie riportate possano essere un ulteriore contributo alla conoscenza della famiglia Serassi. Il perché di un sito dedicato ai Serassi in provincia di Reggio Emilia è rintracciabile nel fatto che l'area limitrofa al fiume Po, territorio in cui svolge la propria attività l'omonima Associazione, possiede gli unici tre strumenti costruiti dai Serassi della Provincia reggiana e Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla. Il più antico e meraviglioso organo Giuseppe Serassi 1794 del Duomo di Guastalla, il Giacomo Serassi 1867 della Basilica di Pieve di Guastalla e il Giacomo Serassi 1863 della parrocchiale di Lentigione di Brescello, rappresentano un patrimonio organario di indiscutibile qualità da valorizzare e salvaguardare. L'Associazione, ancora prima di essere costituita ufficialmente ha promosso e sostenuto il restauro storico dell'organo Benedetti di Brescello, il restauro dell'organo della Collegiata di Gualtieri, e una serie di manifestazioni concertistiche nei luoghi caratteristici della zona. Per i prossimi anni sono in progetto nuove importanti sfide, che speriamo possano concretizzarsi in recupero di altri strumenti, studi, conferenze, produzioni discografiche e pubblicazioni.