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XXIII. L’organo Antonio e Angelo Amati 1830 della chiesa dei  Ss. Pietro e Paolo a Provaglio d’Iseo

a cura di
Michele Metelli

 

 

 

 

 

Costruito da Antonio e Angelo Amati fra il 1828 ed il 1830, l’organo della chiesa parrocchiale dei SS. Pietro e Paolo di Provaglio d’Iseo rappresenta uno dei migliori esempi superstiti dell’arte organaria della celebre famiglia pavese. Lo strumento è giunto ai giorni nostri senza subire modifiche o manomissioni di rilievo mantenendo tutte le caratteristiche tipiche degli strumenti ottocenteschi come le turcherie e le splendide decorazioni in stile impero della consolle. L’attento restauro ha permesso di riportare lo strumento al suo originario splendore, dando anche la possibilità di analizzare il prezioso materiale fonico del precedente organo realizzato da Giovanni Andrea Fedrigotti di Verona (1676) per la chiesa del monastero di S. Pietro in Lamosa, riutilizzato quasi per intero dagli Amati all’interno dell’organo Eco. Il volume ripercorre la storia dell’organo secentesco costruito dal Fedrigotti per la chiesa del convento provagliese e poi trasferito nel 1813 da Luigi Cadei nel nuovo tempio per poi essere inglobato nell’organo Amati del quale si analizza tutta la vicenda storica, iniziando dalla ricca documentazione riguardante la gara d’appalto che coinvolse il frate cappuccino Damiano Damiani, i fratelli Luigi e Antonio II Cadei e, appunto, gli Amati di Pavia. Altri restauri furono compiuti da Giovanni Tonoli, Egidio Sgritta e Paride Fancini. Completa il volume il cd registrato da Alessandro Casari sullo strumento appena restaurato.

The organ in the parish church of SS. Pietro e Paolo in Provaglio d’Iseo, built by Antonio and Angelo Amati between 1828 and 1830, represents one of the best surviving examples of the organ building art of the celebrated dynasty from Pavia. It is as well an important specimen of the activities of organ building from Lombardy in the first half of XIX. The instrument has survived till present without any major alteration and it has kept all the typical accessories of its time such as the “turcherie” as well as the wonderful decorations of the console in the “impero” style. The careful restoration has permitted to reveal the instrument in its original splendor and has been the occasion to analyze the piping material from the previous instrument, made by Antonio Fedrigotti from Verona in 1676, for the monastery of S. Pietro in Lamosa, which has been reutilized by Amati for the Eco organ. The publication contains the history of the XVII organ by Fedrigotti for this monastery, then transferred in 1813 by Luigi Cadei in the new parish church and subsequently included in the Amati organ, whose history is also considered. The related documents starts from the tender offer, who was made by Damiano Damiani, the brothers Luigi and Antonio II Cadei, the Amati from Pavia. Further restoration were made by Giovanni Tonoli, Egidio Sgritta and Paride Fancini. The book is completed with the CD recorded by Maestro Antonio Casari on the newly restored organ

Collana d’arte organaria – XXIII, 2013,
cm. 16.5x23.5, pp. 1-176.
ISBN 978-88-908572-8-7.
Euro 25,00

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