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LXXIV. Antichi Organi della Provincia di Parma

a cura di
Francesco Baroni
Federico Lorenzani
Andrea Carmeli

 

 

 

 

Il territorio della provincia di Parma, che oltre alla diocesi omonima, comprende anche la diocesi di Fidenza ed i territori dell’alta Val Taro e Val Ceno, che fanno parte della diocesi di Piacenza, ospita oltre 100 organi storici. Questi strumenti sono stati oggetto di una campagna di schedatura e di ricognizione fotografica a cura di Francesco Baroni, Federico Lorenzani e Andrea Carmeli. Oltre agli organi presenti nelle chiese cattoliche, sono stati censiti anche strumenti presso dimore o enti privati (organo seicentesco del Conservatorio di Musica di Parma, cappella della villa Paveri-Santucci-Dalla Rosa di Collecchio, Teatro Regio di Parma) o di altre confessioni (tempio metodista di Parma). Grazie ad analisi approfondite ed alla consultazione di documenti d’archivio inediti è stato anche possibile risalire alla paternità di un consistente nucleo di strumenti sei-settecenteschi. Gli organi superstiti testimoniano la presenza di diversi artefici di altissimo livello che hanno operato nel territorio nel corso dei secoli. In primis i membri di una importante scuola organaria locale, già attiva dal Seicento a cui si affiancano nell’ultima parte del XVIII sec. i celebri capolavori serassiani della Reggia di Colorno e del Duomo di Parma, senza contare quelli dei ferraresi Cavalletti. L’Ottocento vede poi il progressivo affermarsi di organari di scuola lombarda. Il risultato di questo censimento è ora confluito in una pubblicazione denominata “Antichi Organi della Provincia di Parma”, interamente a colori, di c.ca 350 pagine. Il libro è arricchito da un corposo quadro storico che delinea i caratteri peculiari della scuola organaria parmense e si chiude con una agile sintesi degli spostamenti di strumenti nel corso dei secoli.

The territory of the Parma province, which includes the dioceses of Parma, Fidenza and the high Taro and Ceno valley which belong to the dioceses of Piacenza, hosts over 100 historical organs. these instruments have been the subject of a cataloguing campaign, which included an in-depth photographic survey, by Francesco Baroni, Federico Lorenzani and Andrea Carmeli. This project has considered not only organs in Catholic churches but also in private estates or public buildings (17th century organ of the Conservatorio di Musica in Parma, chapel of villa Paveri-Santucci-Dalla Rosa in Collecchio, Teatro Regio in Parma) as well as other religious confessions (Methodist temple in Parma). Thanks to some accurate analysis and to the consultation of archival documents it has also been impossible to identify the builders of a significant group of 17-18th centre Y organs. The surviving instruments testify the presence of various builders over the centuries, always operating with very high-quality standards. In particular, the ones belonging to an important local school, already active from the 17th century call mom followed at the end of the 18th century by the famous Serassi’s masterpieces in the Reggia di Colorno and in the Parma Cathedral, without counting the ones by the Cavallettis’ from Ferrara. The 19th century sees the progressive uptake of the organ builders from Lombardy. The findings of this campaign have now been turned into a book called “Antichi Organi della Provincia di Parma”, which she is in full colours with over 350 pages. The book is also enriched by a substantial historical overview, which drives down the main characteristic of the so called “parmesan school” and ends with a useful summary the organ relocation over the years.

Collana d’arte organaria - LXXIV, 2021
cm. 17x24, pp. 1-350 a colori
ISBN:
Euro 50,00

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