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LXXI. Gli organi della diocesi di Alba

a cura di
Giacomo Barbero

 

 

 

 

 

La Diocesi di Alba sorge in una zona particolarmente ricca di storia e di cultura. Il progetto di censimento degli organi nasce fondamentalmente con l’intento di far conoscere il patrimonio organario ivi presente e valorizzarlo adeguatamente. Delle 126 parrocchie presenti, circa il 75% possiede un organo a canne, spesso di interesse storico. Alcuni di essi presentano caratteristiche poco comuni non solo per quanto riguarda la Diocesi ma tutta la provincia di Cuneo. La schedatura di questi strumenti permette di scoprire una tradizione musicale spesso dimenticata e sconosciuta, ma che spesso rivela delle sorprese. Un esempio è l’organo conservato nella confraternita di S. Michele Arcangelo a Neive realizzato in origine per i confratelli di San Sebastiano di Cuneo dall’organaro Caspar Langenstein nel 1630: esso costituisce uno dei rarissimi organi secenteschi realizzato da un artista non italiano ed è il primo strumento piemontese a possedere un registro di bordone.

The Dioceses of Alba is in an area particularly rich in history and culture. The project regarding the inventory of the organs was started with the intention to discover and to enhance the knowledge of the organs of this territory. Of the 126 parishes, about 75% have a pipe organ, often of historical value. Some of them have unique peculiarities not just for the Dioceses but even for the whole Cuneo province. The cataloguing of these organs has allowed to rediscover a musical tradition often neglected but with many surprises. An example is the organ of the confraternity of S. Michele Arcangelo in Neive, originally built for San Sebastiano in Cuneo by Caspar Langenstein in 1630: it is one of the few organs from 17th century built by a non-Italian organ builder and it is the first one in Piedmont to host a bourdon stop.

Collana d’arte organaria - XXXVIII, 2020
cm. 17x24, pp. 1-260a colori
ISBN 9788898958405
Euro 25,00

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