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XXXIV. «L’organo ch’io suonai fanciullo»: l’organo di Giuseppe Verdi a Roncole

testi di
Federico Lorenzani
Daniele M. Giani
Paolo Giorgi
Giosuè Berbenni
(in two languages; italian and english)

 

 

Con la presente abbiamo il piacere di presentare l’ultimo numero della Collana d’arte organaria dedicato all’organo di Roncole (PR) su cui il giovane Giuseppe Verdi ha imparato a suonare. L’organo di Roncole Verdi (Busseto) fu costruito nel 1797 da Francesco Bossi. Lo strumento di ottima fattura si è trovato al centro dell’attenzione del presente studio in particolare perché fu il primo organo su cui pose le mani il giovanissimo Giuseppe Verdi. La pubblicazione include vari articoli, uno di Giosuè Berbenni sulla famiglia Bossi, un secondo del musicologo Paolo Giorgi, esaustivo e di particolare interesse, sull’utilizzo dell’organo nelle opere da parte di Giuseppe Verdi, il terzo di Federico Lorenzani sulla storia dello strumento, l’utilizzo da parte di Verdi e il suo restauro a fine Ottocento quando l’ormai famoso Verdi si ricordò di far riparare lo strumento in condizioni ormai fatiscenti. Infine la relazione di restauro, la scheda descrittiva e le misure delle canne a cura di Daniele M. Giani che ha curato l’ultimo restauro nel 2001. Lo studio include numerose fotografie a colori dello strumento, di Verdi e delle fasi di restauro. La pubblicazione a tiratura limitata è stata dedicata ad Oscar Mischiati nel 10° anniversario dalla morte.

With this, we are so glad to show you the last number from Collana d’arte Organaria. It is dedicated to Giuseppe Verdi’s organ. The organ Francesco Bossi di Roncole Verdi (in Busseto) was built in 1797. The instrument, product of an excellent workmanship, is the subject of this analysis, as it has been the first organ used by Giuseppe Verdi. The publication includes various articles. The first by Giosuè Berbenni about the Bossi family. The second by the musicologist Paolo Giorgi about the use of the organ in Giuseppe Verdi’s works. The third by Federico Lorenzani about the instrument history, Verdi’s use and its restoration, at the end of the XIX century, wanted by Verdi as it was in crumbling condition. The last one is about the restoration, it is a detailed description and a pipe measurement by Daniele Giani, the restorer. The analysis includes many photos of the organ, of Giuseppe Verdi and of the restoration phases. The publication is dedicated to Oscar Mischiati on his tenth death anniversary.

Collana d’arte organaria – XXXIV, 2015,
cm. 16.5x23.5, pp. 1-160 a colori.
ISBN 978-88-98958-33-7.
Euro 25,00


 

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