L’Associazione Giuseppe Serassi è orgogliosa di presentare…

Dopo 18 anni di lavoro, un’opera unica nella storia dell’organaria italiana.

Protagonisti sono i celeberrimi Serassi, tra i più importanti costruttori d’organi della storia mondiale: formidabili innovatori e tenaci preservatori della tradizione. Hanno perfezionato l’organo detto barocco e dato origine a quello romantico-risorgimentale.

Il modello serassiano-lombardo diverrà quello che si imporrà nell’Italia ottocentesca.

Oltre duemila pagine in quattro volumi, in cui vengono analizzate dettagliatamente le vicende umane e professionali dei Serassi, con numerosi disegni a mano libera su invenzioni e miglioramenti; oltre trenta tavole con le caratteristiche costruttive. L’opera si articola in 60 capitoli con indici analitici dettagliati. Abbiamo diviso la ricerca in tre parti a seconda dei tipi di vicende (umane, patrimoniali, professionali), a loro volta suddivise in dodici sottotitoli e in cinquantasei capitoli;  in conclusione quattro capitoli con gli strumenti di ricerca. Ogni capitolo è autonomo con il tema introduttivo, l’esposizione e la conclusione. Numerosissimi sono i rimandi.

L’opera non è solo un’approfondita indagine, molto particolareggiata, ma anche strumento per future ricerche, nei più svariati settori: economici, giuridici, sociali, professionali, musicali, estetico- sonori, tecnici, religiosi, filosofici, architettonici e via dicendo.

La ricerca si basa su  numerosissimi documenti inediti, sia di famiglia (tra cui la genealogia  dal 1500, testamenti, divisioni, contratti immobiliari, di credito ed altro), sia aziendali (l’attività tessile, l’attività agricola, il rapporto di lavoro, i fallimenti, i riferimenti agli organari dell’antichità e a quelli loro contemporanei, ecc.) che tecnici e professionali (tra cui officine,  sperimentalismo, temperamento, i registri ad ancia, metodi di registrazione, il modo di suonare, la canna ‘scorta’, i rapporti con l’organaria d’oltralpe, la comunicazione, l’estetica, i collaudi ed altro).  Su tutto spicca l’estesa memoria sui Serassi del grande musicista Giovanni Simone Mayr, del 1835. L’analisi, pertanto, è a tutto campo. Da qui si può partire per confronti ed approfondimenti.

Il lavoro, che abbraccia circa due secoli (dal 1720 al 1895), si è avvalso della consulenza di noti specialisti del settore. Ne è uscita un’analisi anche sull’organaria italiana a cavallo del Settecento e Ottocento. Un’opera unica scritta con un linguaggio semplice e coinvolgente, scientificamente sostenuto da numerosissimi e dettagliati rimandi alle fonti.

Il lavoro è punto di riferimento per gli studi d’organaria e di restauro di strumenti musicali; per la prima volta infatti si considerano le particolari vicende artigianali e artistiche di una regale dinastia di costruttori d’organi sotto ogni punto di vista. Un’opera di indubbio prestigio per la propria biblioteca.

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Non un punto d’arrivo ma una base sicura per proseguire

Nell’anno 2012 sono ormai due i lustri che ci separano dall’inizio di questo suggestivo progetto culturale.

L’esperienza decennale dell’Associazione “Giuseppe Serassi” si è sostanziata in molteplici attività le quali hanno fornito una base di sicuro credito per quanti hanno confidato nel progetto.Quanto prospettato nei vari articoli dello Statuto dell’Associazione, è stato puntualmente portato a termine e a tutt’oggi non si contano i libri ed i CD pubblicati, senza dimenticare l’attività serrata del sito dell’Associazione (www.serassi.it), gli organi monitorati, soprattutto in occasione dei concerti, e quelli restaurati con il concreto contributo tecnico ed organizzativo dell’Associazione.

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Il doppio compact disc inciso agli organi settecenteschi della Cappella ducale di San Liborio a Colorno e del Duomo di Guastalla da Stefano Innocenti si inserisce tra le attività culturali promosse dall’Associazione culturale “Giuseppe Serassi” nel X anno dall’inizio delle iniziative svolte a favore della salvaguardia e della tutela degli organi storici. Questi due splendidi strumenti, giunti ai nostri giorni in un ottimo stato di conservazione ed integrità, rappresentarono per i Serassi un momento di svolta: una concezione ancora legata al passato nel caso di Guastalla mentre per Colorno un’apertura verso nuove soluzioni tecniche e timbriche. Trovate QUI maggiori informazioni.

 

carlo serassi

Dopo anni di intenso lavoro il M° Dott Giosuè Berbenni ha terminato la ricerca: I Serassi celeberrimi costruttori d’organi Le vicende umane, patrimoniali e professionali. L’importante opera, composta da 4 volumi in tiratura limitata per un totale di oltre 2000 pagine, sarà racchiusa in un elegante cofanetto rigido. Prossimamente, l’opera sarà presentata a quanti fossero interessati. E' gia possibile prenotare la pubblicazione. Gli argomenti trattati.

 

Il 16 settembre, nella chiesa dei Servi a Guastalla, verrà presentato il nuovo volume della collana d'Arte Organaria: L'organo Virchi-Doria della chiesa della S. Croce a Guastalla a cura di Federico Lorenzani, con testi di Elisa Bertazzoni, Maurizio Isabella, Federico Lorenzani, Nicola Refatti.

 

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L'associazione Giuseppe Serassi

L'Associazione Culturale Serassi è dedicata alla più importante dinastia di organari lombardi che ha lavorato in Italia per circa due secoli. Si spera che le notizie riportate possano essere un ulteriore contributo alla conoscenza della famiglia Serassi. Il perché di un sito dedicato ai Serassi in provincia di Reggio Emilia è rintracciabile nel fatto che l'area limitrofa al fiume Po, territorio in cui svolge la propria attività l'omonima Associazione, possiede gli unici tre strumenti costruiti dai Serassi della Provincia reggiana e Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla. Il più antico e meraviglioso organo Giuseppe Serassi 1794 del Duomo di Guastalla, il Giacomo Serassi 1867 della Basilica di Pieve di Guastalla e il Giacomo Serassi 1863 della parrocchiale di Lentigione di Brescello, rappresentano un patrimonio organario di indiscutibile qualità da valorizzare e salvaguardare. L'Associazione, ancora prima di essere costituita ufficialmente ha promosso e sostenuto il restauro storico dell'organo Benedetti di Brescello, il restauro dell'organo della Collegiata di Gualtieri, e una serie di manifestazioni concertistiche nei luoghi caratteristici della zona. Per i prossimi anni sono in progetto nuove importanti sfide, che speriamo possano concretizzarsi in recupero di altri strumenti, studi, conferenze, produzioni discografiche e pubblicazioni.