I Serassi, dinastia di organari tra le più celebri d'Italia e d'Europa, si dedicano all'arte organaria per sei generazioni, dal 1720 al 1895; il loro nome è un simbolo, la loro arte, inimitabile e unica, è patrimonio culturale della Lombardia.
La lunga serie di fatti che cadenzano la vita dei Serassi sembra non disturbare la loro eccezionale operosità. Il loro vivere è governato dalle ferree antiche leggi famigliari, che valorizzano l'autorità degli anziani, il rapporto gerarchico tra i membri, l'enorme forza derivante dalla unità d'intenti e dalla solidarietà dei numerosi componenti.
Esemplare è la loro stabilità e continuità di convivenza; hanno come cardini di vita la cultura (musicale, letteraria, matematica, fisico-meccanica), la laboriosità, la religiosità (nella dinastia Serassi si contano cinque sacerdoti, di cui quattro vissuti contemporaneamente e una suora). Dotati di carattere mite, di curiosità intellettuale e di spiccato ingegno inventivo, anche quando hanno raggiunto ricchezza e celebrità senza pari, essi non hanno altri interessi se non il lavoro.
Il loro ben meritato successo è provato dal grande numero di pregevoli organi (circa un migliaio), dal plauso e favore raccolti ovunque, dai lusinghieri collaudi di celebri maestri, dai preziosi doni avuti, dai favori dei Principi, dagli ambìti incoraggiamenti di Imperatori e Papi, dai prestigiosi riconoscimenti legali, dai numerosi componimenti letterari a loro dedicati (oltre cento), oltre che dalla grande ricchezza raggiunta e dalla celebrità delle loro officine.
L'Associazione Culturale Serassi è dedicata alla più importante dinastia di organari lombardi che ha lavorato in Italia per circa due secoli. Si spera che le notizie riportate possano essere un ulteriore contributo alla conoscenza della famiglia Serassi. Il perché di un sito dedicato ai Serassi in provincia di Reggio Emilia è rintracciabile nel fatto che l'area limitrofa al fiume Po, territorio in cui svolge la propria attività l'omonima Associazione, possiede gli unici tre strumenti costruiti dai Serassi della Provincia reggiana e Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla. Il più antico e meraviglioso organo Giuseppe Serassi 1794 del Duomo di Guastalla, il Giacomo Serassi 1867 della Basilica di Pieve di Guastalla e il Giacomo Serassi 1863 della parrocchiale di Lentigione di Brescello, rappresentano un patrimonio organario di indiscutibile qualità da valorizzare e salvaguardare. L'Associazione, ancora prima di essere costituita ufficialmente ha promosso e sostenuto il restauro storico dell'organo Benedetti di Brescello, il restauro dell'organo della Collegiata di Gualtieri, e una serie di manifestazioni concertistiche nei luoghi caratteristici della zona. Per i prossimi anni sono in progetto nuove importanti sfide, che speriamo possano concretizzarsi in recupero di altri strumenti, studi, conferenze, produzioni discografiche e pubblicazioni.