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Organo Positivo del XVIII sec.
Cassa in legno dipinto, con ante; Facciata di 25 canne del Principale (da Do3, canne maggiore Do3), disposte a cuspide, labbro superiore a mitria, bocche allineate; Tastiera di 45 tasti, prima ottava corta. Tasti diatonici ricoperti in legno di rosa, cromatici in pero tinto con ricoperture in osso nella parte superiore; Pedaliera a leggio di 9 pedali (Do1 – Do2 con prima ottava corta), costantemente unita alla tastiera; Registri azionati da manette (leve di primo genere) con scorrimento laterale disposti su unica fila a destra della tastiera;
Principale bassi 8’ (azionato da pomolo sopra la tastiera a sinistra) Principale soprani 8’ Ottava 4’ Decimaquinta Decimanona Flauto in XII (azionato da pomolo alla destra delle manette dei registri) Cornetto Soprani (azionato da pomolo alla destra delle manette dei registri)
Somiere maggiore a tiro, 3 somieri parziali per il principale Bassi; Crivello in legno sottostante le bocche; Mantice, uno a cuneo; Pressione dell’aria 44 mm in colonna d’acqua; Temperamento equabile; Corista, 440 Hz a 20° Restauro a cura di Pierpaolo Bigi (1972) Bibliografia: Sauro Rodolfi, Organi e Campane a Casola di Querciola e a Regnano, Viano, 2002.
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