a cura di
Giosuè Berbenni
L’organo non finisce mai di stupirci. Nella sua sto ria, che risale a ben oltre due mila anni fa (iii seco lo a. C.), ci sono novità continue: organi che segna no la ritmica dei gladiatori nei combattimenti dei circhi romani, organi che annunciano le manovre militari negli eserciti, imperatori che si avvicinano politicamente donando organi preziosi (viii seco lo d. C.), Papa Silvestro ii (999-1003) celebre mo naco benedettino noto scienziato e costruttore di organi e altre novità inesplorate. Tra queste abbia mo scoperto che nei primi decenni del secolo scor so (dal 1920 al 1935) i fratelli Giacomo e Riccardo Cornolti di stimata famiglia organaria bergamasca sono stati eccellenze calcistiche della giovane Ata lanta, squadra della massima categoria italiana. Giacomo, detto Zizì, è la stella, distinguendosi per intelligenza di organizzazione, di precisione e di estro grazie all’esperienza di organaro dove tutto è calcolato, preciso e fatto con estro artistico. In questo quadro è stato nostro dovere approfon dire l’attività organaria dei Cornolti svoltasi in oltre un secolo (1876-1981) per completare storicamente l’illustre organaria bergamasca, tra gli ultimi eredi dapprima (1876) maestranze della Giacomo Loca telli successore alla Fratelli Serassi e dal 1918 rileva tari della stessa fino al 1981. Il contesto storico e culturale in cui operano è tra i più difficili della storia organaria italiana. Nei pri mi sessant’anni del ’900, intercalati dalle due terri bili guerre mondiali (1915-1918, 1940-1945), esso è caratterizzato dalla riforma dell’organo, volta a modernizzare l’organo italiano tra cui quello classi co-antico nella struttura meccanica e sonora, men tre nei decenni successivi esso è differenziato dal la contro riforma indirizzata a rivalutare l’organo classico-antico con mirati restauri, ricostruzioni e studi. Nell’attività, svoltasi prevalentemente nella terra bergamasca, i Cornolti restaurano gli splendidi or gani classico-antichi Serassi, Bossi, Locatelli e loro allievi modificandoli in alcune parti, secondo il gu sto organistico dell’epoca e i dettami dell’autorità ecclesiastica diocesana, ciò nonostante conservan done l’identità originaria. A loro la nostra gratitudine per avere contribuito al mantenimento del pregevole patrimonio organario bergamasco che onora l’Italia.
Collana d’arte organaria - XCIV, 2025
ISBN 9791281258310
cm 16,5 x 2,5 – pp. 160
Euro 25,00
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Edizione Giugno 2025