
a cura di
Federico Lorenzani
La pubblicazione di 700 pagine dedicata ai Montesanti presenta l’opera di questi illustri costruttori di organi a canne, appartenenti a una scuola organaria che può essere definita “mantovana”, distinta da quelle desenzanese, veneta e lombarda. Pur subendo influenze esterne, questa tradizione sviluppò caratteristiche proprie e peculiari. Gli strumenti dei Montesanti si distinsero per originalità e raffinatezza, influenzando profondamente il gusto organistico dell’epoca. Sebbene sia stato spesso ipotizzato un legame con i Bonatti di Desenzano, le ricerche più recenti hanno dimostrato che non vi furono rapporti diretti tra le due botteghe. La famiglia Montesanti operò tra il 1708 e il 1859, costruendo oltre 120 organi nuovi e realizzando numerosi restauri e interventi di manutenzione. I loro strumenti si diffusero in un ampio territorio: Mantova, Cremona, Verona, Reggio Emilia, Rovigo, Ferrara, Brescia e, occasionalmente, Bologna, Parma e Modena. Tra i diversi organi monumentali spicca quello della Basilica di Sant’Andrea a Mantova, oggi a Governolo, certamente il più importante, caratterizzato da soluzioni tecniche ardite e innovative. La dinastia dei Montesanti si sviluppò lungo quattro generazioni, dall’inizio del Settecento con Antonio, proseguendo con Andrea – che fu anche architetto – quindi con Luigi e infine con Ferdinando, attivo fino al 1859. Il volume comprende la storia della famiglia, l’albero genealogico, un’analisi stilistica puntuale corredata da oltre 200 di fotografie dei particolari tecnici, un regesto degli atti notarili, il catalogo degli organi, le misure delle canne, gli indici onomastico e toponomastico e molto altro. Sono inoltre presenti contributi specialistici: lo studio sulle canne dei Montesanti di Maurizio Isabella; un saggio sui rapporti con i Serassi a cura di Giosuè Berbenni; l’analisi dei quattro organi monumentali di Andrea Carmeli; un approfondimento sull’attività dei Montesanti a Brescia di Giuseppe Spataro; e infine un’analisi grafologica curata da Giuliano Bagnoli.
The publication of more than 700 pages dedicated to the Montesanti presents the work of these distinguished pipe organ builders, belonging to an organ-building school that may be defined as “Mantuan,” distinct from the Desenzano, Venetian, and Lombard traditions. Although subject to external influences, this tradition developed its own distinctive characteristics. The instruments of the Montesanti stood out for their originality and refinement, profoundly influencing the organ culture of their time. Although a connection with the Bonatti of Desenzano has often been hypothesized, recent research has shown that there were no direct relations between the two workshops. The Montesanti family was active between 1708 and 1859, building more than 120 new organs and carrying out numerous restorations and maintenance works. Their instruments spread across a wide territory, including Mantua, Cremona, Verona, Reggio Emilia, Rovigo, Ferrara, and Brescia, and occasionally Bologna, Parma, and Modena. Among their monumental organs, the one originally built for the Basilica of Sant’Andrea in Mantua—now located in Governolo—stands out as their most important, featuring bold and innovative technical solutions. The Montesanti dynasty unfolded over four generations: beginning in the early eighteenth century with Antonio, continuing with Andrea—who was also an architect—followed by Luigi, and ending with Ferdinando, active until 1859. The volume includes the family’s history, a genealogical tree, a detailed stylistic analysis with hundreds of photographs of technical details, a register of notarial deeds, the catalogue of organs, pipe measurements, and much more. It also features specialized contributions: a study of the pipes by Maurizio Isabella; an essay on relations with the Serassi by Giosuè Berbenni; an analysis of the four monumental organs by Andrea Carmeli; a study on the Montesanti’s activity in Brescia by Giuseppe Spataro; and finally, a graphological analysis by Giuliano Bagnoli.
Collana d’arte organaria - XCV, 2025
ISBN 9791281258280
cm. 17x24, pp 700.
Euro 100,00 - Tiratura limitata con bollino numerato SIAE
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Edizione Giugno 2025