| Organo Serassi Colorno (1792-96) |
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La grande cappella di San Liborio, edificata da Francesco Farnese nel 1722, ricostruita ed ampliata per volere di Ferdinando di Borbone nel 1777, rappresenta un raro esempio di perfetta integrazione tra struttura architettonica, ornamentazione ed arredo e costituisce una preziona testimonianza dello stato delle arti nel ducato di Parma negli ultimi decenni del ‘700. La chiesa possiede uno dei più interessanti e pregevoli organi oggi esistenti. Si tratta di uno strumento eccezzionale per dimensioni e caratteristiche sonore, costruito da Andrea Luigi e Giuseppe Serassi di Bergamo tra il 1792 e il 1796. Per le rassegne concertistiche che tradizionalmente ospita nel mese di settembre, la cappella dispone anche di due clavicembali di Alberto Vanini (copie rispettivamente di un Carlo Grimaldi 1697 e di un Pascal Taskin 1769) e uno spinettone italiano di Bartolomeo Fomentelli (copia di uno strumento tardo-settecentesco di autore ignoto).
Scheda tecnica Colorno, Comune di Colorno, Provincia di Parma, Diocesi di Parma, chiesa ducale di S.Liborio; Organo costruito da Andrea Luigi e Giuseppe Serassi (1792-96), restaurato dalla Fabbrica d’organi Tamburini di Crema (1981-85), manutenzione ordinaria a cura di Daniele Giani Casa d’organi; Collocato in cantoria in cornu evangeli; Cantoria in legno con parapetto rettilineo con sporgenza al centro, angoli convessi, specchiature dipinte delimitate da cornici e intagliate, alla base, fascia greca; Prospetto a campo unico delimitato ai lati da paraste scanellate, con zoccolo poggiante su mensola e capitello di stile jonico sorretto da telamone sui cui è posta la trabeazione. Cornici e rilievi sono intagliati e dorati. Prospetto e cantoria realizzati dagli intagliatori Ignazio Verstraete, Leopoldo Fornari e Ferdinando Schiroli, dal pittore Pietro Formenti su disegno di Donnino Ferrari nel 1792; Facciata di 21 canne, dal Fa -1 del Principale I, disposte a cuspide, con labbro superiore a mitria; Tastiere: 2 originali incorporate nella cassa, di 62 tasti (Do -1/ Fa5) con prima ottava corta, con i diatonici ricoperti in osso e i cromatici di ebano (i tasti della seconda tastiera sono stati rifatti in epoca imprecisata). Tastiere superiore per Primo e Terzo Organo, tastiera inferiore (reale da Do1) per l’Eco; Pedaliera a leggìo di 17 tasti (Do1 – Sol diesis2) con prima ottava corta, costantemente collegata alla tastiera superiore; Registri azionabili da manette a scorrimento laterale con incastro disposte su due colonne per il Primo Organo e da tiranti a pomello disposti su unica colonna per l’Organo Eco a destra delle colonne dei registri del Primo Organo. Tiranti a pomello per il Terzo Organo a sinistra. Cartellini a stampa rifatti nel corso del restauro:
Primo Organo Colonna interna Principale Cornetto 8’ S. Cornetto I e II S. [VIII-XII-XV-XVII] Fagotto B. [inizia da Do1] Tromba B. [inizia dal Do-1] Principale 16’ S. Arpone B. 8’ [tube di 4’, inizia dal Do-1] Oboe S. 8’ Clarone B. 4’ [inizia dal Do1] Corno Inglese 16’ S. Corni da Caccia 8’ S. Flutta 8’ S. Flauto in VIII B. [inizia da Do1] Flauto in VIII S. Flauto in XII [inizia da Do1] Voce umana Tromboni ai Pedali 8’ Trombe ai Pedali 4’ Trombe in XII ai Pedali Campanelli S. Colonna esterna Principale I 8’ B. Principale I 8’ S. Principale II 8’ B. Principale II 8’ S. Ottava B. Ottava S. Duodecima Quintadecima Decimanona Vigesimaseconda Vigesimasesta Due di Ripieno I [XXIX – XXXIII] Due di Ripieno II [XXIX – XXXIII] Due di Ripieno III [XXXVI – XL] Due di Ripieno IV [XXXVI – XL] Sesquialtera [XXVI-XXXI] Contrabassi, Ottave, e Duodecima Timballi in C.F.D.A. Principale 16’ B. [inizia da Do1] Organo Eco Principale B. Principale S. Ottava B. Ottava S. Quintadecima Decimanona Vigesimaseconda Vigesimasesta-Vigesimanona Sesquialtera [XXIV] Cornetto S. [XII-XV-XVII] Viola 4’ B. Violetta 2’ B. Violetta 8’ S. Flutta 8’ S. Flauto in VIII S. Fagotto 8’ B. Tromboncini 8’ S. Violoncello 4’ B. Violoncello 16’ S. Voce umana Terzo organo (solo soprani da Do3) Trombe da Caccia 8’ Clarino 8’ Cornamusa 8’ Trombe 8’ Cornetto [VIII-XII-XV-XVII] Principale 8’ Tamburetto in Alamire
Divisione Bassi/Soprani tra Si2 e Do3
Accessori
Mantici L’impianto della manticeria è composto da: - 8 mantici a cuneo ricostruiti nel restauro del 1981-85, 6 mantici azionabili con stanga e 2 con carrucole e corde. 3 mantici alimentano il Primo Organo e l’Eco, altri 3 i somieri al pedale e si somieri parziali, 2 alimentano il Terzo Organo. E’ presente l’elettroventilatore.
Trasmissione
Pressione in colonna d’acqua mm. 42 al Primo Organo ed Eco, mm. 53 al Terzo Organo e mm. 50 al Pedale. Corista: la3 = 437 Hz a 18° Temperamento: mesotonico
Iscrizioni a) graffita sul retro della canna centrale di facciata a sinistra della saldatura in alto: F Anda e Giuseppe / Serassi di Bergamo / 1792 b) graffita sul retro della canna centrale di facciata a sinistra della saldatura più in basso rispetto alla precedente: 1792 / Anda e Giuse Serassi di Bergamo / p Ordine ed a spese di S.A.R. / S.A.R. D.Ferd. I Inf. Di Spagna, e / Duc. Di Parma. Piac. Vastal. ec.ec.
c) iscrizioni a vernice rossa sul muro del vano della manticeria: Cadei accomodò quest’organo 1875-76 Pet. Iofino / si arrese inabile / il 22 Nov.bre 1875. Pezzani / Anacleto / 1876 1868. |

