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L'organo August Gern dell'Associazione Serassi

 

a cura di Matteo Malagoli

 

INTRODUZIONE

 

Nell’ultimo decennio del 20° secolo vi è stato un significativo incremento di organaria britannica in vari paesi europei, tra cui, l’Italia.[1]L’insidiosa “revisione” della pratica religiosa del Regno Unito legata al Cristianesimo di matrice protestante sta portando, da alcuni decenni, alla chiusura di circa 30 edifici di culto all’anno[2]e le Isole Britanniche si stanno impoverendo di buona parte del patrimonio organario storico.[3]

 

Il primo organo inglese che approda in terra reggiana (1999) è un bellissimo strumento meccanico (I/P, 8) costruito nel 1889 da William GibbonsVowles (Bristol, 1826-1912) per la St Catherine Mission Church di Totterdown[4], sobborgo di Bristol; viene collocato temporaneamente nella chiesa parrocchiale di Casina (RE) e nel maggio 2010 è trasferito a Bologna nella nuova chiesa parrocchiale del Corpus Domini, sua definitiva dimora.

                                                                                             

L’arrivo dell’organo Vowlesinstilla un rinato interesse nei confronti dell’organaria laddove le vicende del passato abbiano allontanato gli originali manufatti o impedito una loro costruzione per ristrettezze economiche. Varie comunità si affacciano a questa nuova possibilità che si concretizza con felici acquisizioni di strumenti importanti, collocati in chiese di varie Diocesi italiane: Pistoia, Reggio Emilia-Guastalla, Modena-Nonantola, Bergamo, Brescia, Ales-Terralba, Massa-Carrara, Salerno-Campagna-Acerno.

 

L’organo August Friedrich Gern dell’Associazione Serassi, collocato nella sede in San Rocco a Boretto, viene presentato in anteprima con un concerto di Marco Fracassi ed il soprano Ilaria Geroldi tenutosi il 15 novembre 2015 mentre il concerto d’inaugurazione e presentazione del libro storico si è tenuto il 20/10/2016 con protagonisti Simone Serra e il soprano Nadia Mantelli.

 

La provenienza di questo eccezionale strumento è da rintracciare in un altrettanto unico e singolare luogo come pure la rara formazione del suo artefice.Lo strumento fu costruito nei primi Anni ’70 del XIX secolo su commissione di William Tyndale-Biscoe per essere collocato nel Salone-biblioteca della sua tenuta nobiliare di Holton Park[5] alle porte di Oxford. Costui, elemento di spicco dell’alta aristocrazia Vittoriana, dopo il matrimonio contratto con Elisabeth Carey-Sandemann, ebbe ben otto figli, alcuni dei quali segnarono la storia britannica coloniale, particolarmente il Rev. Canonico Cecil (missionario in India) ed il Comandante Edward (conquistatore in Sud Africa).

 

                                                                  L'Organo nella collocazione originaria presso il castello di Oxford

 

 

Con la morte di William Tyndale-Biscoe, avvenuta nel 1895, la tenuta entra in crisi poiché aveva progressivamente prosciugato le risorse finanziarie e messo in difficoltà il primogenito Henry, destinatario della gestione. A seguito della prematura morte per appendicite a soli 54 anni di quest’ultimo, nel 1911 la di lui moglie Ethel pone in vendita l’intera proprietà, rivenduta poi in vari lotti tramite un’asta pubblica. Nel 1925 l’organo venne acquistato da tale MrVallis per essere donato alla Chiesa Metodista del quartiere periferico QuarryHeadington di Oxford.

 

 L’ARTEFICE

 

August Friedrich Henry Gern: un grande organaro tedesco-franco-inglese

 

 

August Friedrich Gern nasce a Berlino nel Novembre 1837 da famiglia protestante. Dal padre Friedrich, ebanista, apprende una solida preparazione nella lavorazione del legno. A Berlino il giovane August frequenta le botteghe organarie di Carl August Buchholz[6] e Friedrich Ladegast.[7]

                                                                                             

Sarà proprio quest’ultimo che suggerisce al giovane August di recarsi a Parigi presso l’amico Aristide Cavaille-Coll per perfezionare il suo talento; dal 2 aprile 1860 è a Parigi da dove non farà mai più ritorno in Germania.

 

Il grande organaro francese ben presto si accorge del non comune talento del giovane berlinese tanto da fargli fare una rapida carriera all’interno della propria ditta, promuovendolo fino al rango di Contre-Maitre [Capomastro] ovvero Direttore di cantiere.[8]

Nel 1866 fu inviato in Inghilterra da Cavaille-Coll per sovrintendere il montaggio dell’organo della Carmelite Church [chiesa cattolica carmelitana] a Kensington (Londra)[9] la cui Comunità era costituita principalmente da francesi e tedeschi.[10]

 

Mentre Gern si trovava a Londra la situazione politica tra Francia e Germania diviene incandescente e, di lì a poco, scoppia la Guerra Franco-Prussiana; l’occasione fortuita di trovarsi in un paese sicuro gli fa prendere la decisione di rimanervi.[11]

 

Nel settembre 1866, stabilitosi ormai in Inghilterra, fa pubblicare un avviso sulla popolare rivista The Musical Standard[12]al fine di farsi conoscere ed accogliere commissioni di lavoro:

Organi da Chiesa e da Sala da concerti

A. F. H. Gern, già capomastro presso A. Cavaillé-Coll in Parigi, avverte la Nobiltà, il Clero e la piccola nobiltà, che si è trasferito a Londra ed è pronto ad accettare ordini di lavoro.

I suoi organi si distinguono per l’uso degli stessi materiali e per la stessa finezza

Orleans House 2 Upper Holland St Kensington W

 

I frutti di tale annuncio non tardano ad arrivare: nel 1868 costruisce il suo opus 1 per la Notre DameChurch in Leicester Square a Londra; strumento con caratteristiche affini all’organo montato due anni prima per conto di Cavaille-Coll.[13]                      

L’annuncio, indirizzato alla Nobiltà e la piccola nobiltà, ha i suoi primi risultati nelle successive commissioni di organi da sala per residenze private; nel 1870 vengono inaugurati ben tre strumenti, due da sala[14] ed uno da chiesa[15] ed altri due l’anno successivo: uno da chiesa[16] ed uno da sala.[17]

 

Quest’ultima commissione mette in contatto Gern con William Tyndale-Biscoe di Holton Park; costui, come accennato in precedenza, dopo la nascita dell’ottavo figlio, realizza importanti lavori di ampliamento nella sua residenza ad Oxford, commissionando il relativo organo ad August Gern, il 35enne organaro tedesco, discepolo di Aristide Cavaille-Coll e “nuovo organaro della Nobiltà inglese”.

 

Nei rimanenti anni ’70 Gern inaugura altri 11 strumenti di cui 10 per varie chiese ed uno per una residenza privata.[18] Negli Anni ’80 ottiene due brevetti (n° 2408 del 1883 per la meccanica e n° 5200 del 1885 per la trasmissione pneumatica) e costruisce una ventina di strumenti tra cui il suo “testamento tecnico”, l’organo (II/P,4 o 12) per l’Esposizione Internazionale delle Invenzioni tenutasi a Londra nel 1885,[19] l’ultima del 19° secolo.[20] In quest’occasione ogni organaro potè presentare le proprie invenzioni legate allo sviluppo della trasmissione, della fonica e di ogni  altra particolarità costruttiva.[21]

 

Negli anni ’90 uscirono dalla bottega di Gern una ventina di strumenti destinati a chiese del Regno Unito ma anche per alcune commissioni estere: Olanda, Normandia, Australia e Italia.[22]

Si contano infine altri trenta strumenti, in parte costruiti nei primi anni del nuovo secolo ed in parte non identificabili in un preciso periodo causa le alterne vicende subite dagli stessi.

 

August Henry Gern muore nel Novembre 1907, per un attacco di angina pectoris, pochi giorni prima del 70° compleanno, lasciando ogni avere agli eredi, ai quali aveva fatto testamento già nel 1868:[23] la moglie Fanny ed il loro unico figlio August Albert (1870-1938), il quale porta avanti l’attività fino al 1919, dopodiché viene rilevata da John Compton, famoso organaro che, grazie ai brevetti di Gern, porta il sistema multiplo alla massima perfezione, specie nella costruzione dei suoi celebri organi da cinema.

 

ASPETTI TECNICI

 

Nel corso della sua attività britannica Gern cambia quattro laboratori, probabilmente per la costante crescita del lavoro. Al suo arrivo in Inghilterra stabilisce la sede a Kensington, al n°2 di Holland Road, dove rimarrà solo tre anni. Nel 1869 è a Tottenham e nel 1872 apre un nuovo laboratorio al n°2 di Boundary Road a Notting Hill, sempre a Londra, dove fissa anche la residenza.

Nel 1906, probabilmente per dare al figlio una nuova struttura adeguata ai tempi e ai nuovi procedimenti costruttivi, trasferisce l’attività a Chiswick (ovest di Londra), in Turnham Green Terrace. Infine, il figlio August Albert, agli inizi degli anni ’20 porta l’attività al n°519a di Harrow Road, sempre nella parte ovest di Londra.

 

Le innovazioni mostrate da Gern all’Esposizione del 1885 furono decisive per la storia organaria. Dopo il 1890, la celebre ditta Brindley& Foster di Sheffield,[24] grazie agli esperimenti di Gern e sulla scia del belga Anneessens,[25] brevettò a più riprese un particolare sistema di duplex & extension denominato MetechoticPneumatic System.[26]

 

La genialità di John Compton e la fortuna di aver rilevato il laboratorio Gern gli procurarono l’indiscussa ed impareggiabile fama mondiale suggellata dalla costruzione degli organi da cinema.

John Compton, applicando la trasmissione elettrica agli esperimenti e brevetti di Gern (contrariamente a Brindley& Foster che li applicarono alla sola trasmissione pneumatica, pur con risultati insuperati), potè creare un nuovo ideale di organo a canne, dissimile in tutto dai due modelli secolari precedenti, l’organo da chiesa o da sala.

L’esigenza di sonorizzare il cinema muto, nato nel 1895, stravolse i plurisecolari ideali di organaria; le molteplici possibilità di utilizzare una singola canna in differenti ambiti d’ottava aprì la strada ad un nuovo modo di concepire l’organo a canne, dando primariamente la concretezza del notevole risparmio di materiale fonico e degli spazi necessari alla collocazione degli stessi.[27]

 

Per le ragioni sopra esposte tale sistema fu subito adottato anche per gli organi da chiesa da innumerevoli ditte di tutto il mondo ma anche per cercare di contrastare l’organo Hammond, vero nemico dell’organo a canne per almeno 40 anni dal suo esordio avvenuto nel 1935.

 

Fondamentale fu anche l’esperienza organaria di Thomas Casson (Denbigh,1842 - Londra,1910), geniale organaro gallese che nel 1891 decise di abbandonare definitivamente l’occupazione di bancario per dedicarsi a tempo pieno all’organaria ed assecondare la sua profonda passione in materia. Costui capì la grande flessibilità offerta dalla trasmissione pneumatica e focalizzò la sua estetica anche intorno alla costruzione di consolles irte di numerosi dispositivi.[28]

Oltre ad aver costruito strumenti di considerevoli dimensioni, Casson si specializzò in un modello di organo positivo unico nella storia, tanto da nominare in seguito la ditta Positive Organ Company; questo modello, sprovvisto di pedaliera poiché dotato di azionamento a pedali (come l’harmonium), oltre ad un tradizionale somiere meccanico, prevede un singolare congegno per il Melodic, ovvero la possibilità di avere tre timbri differenti sulla stessa tastiera di cui, uno, solamente melodico.[29] 

 

L’ORGANO

 

 Come già accennato in precedenza, intorno agli anni 1872/73, la residenza nobiliare di Holton Park  è oggetto di ampliamenti strutturali; lavori resisi necessari per le nuove esigenze familiari dei coniugi William Tyndale-Biscoe ed Elisabeth Carey Sandeman.

La costruzione di una biblioteca-sala di musica, tipica della cultura anglosassone, prevede la collocazione di un organo a canne, non necessariamente di significative dimensioni. 

La scelta dell’artefice cade sul tedesco August Friedrich Gern, da poco stabilitosi in Inghilterra ed offertosi alla Nobiltà con diverse credenziali; scelta sicuramente non casuale anche per il fatto di aver fornito poco tempo addietro un organo da sala al Gran Sceriffo della Contea di Down (Ulster, Irlanda).

 

L’organo dei Tyndale-Biscoe è uno strumento quasi unico per l’eccezionale estetica e lavorazione lignea; di forte ispirazione francofona, presenta una foggia totalmente in campo aperto, tripartita in due torri laterali ed un’ala centrale sostenuta ed impreziosita da un frontone riccamente intagliato con la presenza di richiami allegorici, spiga e gnomo con pipa. Inoltre, le mensole che sorreggono le tastiere, sono due cigni slanciati.[30]

 

La costruzione organaria annovera procedimenti non convenzionali: inusule collocazione del somiere della prima tastiera ad un livello molto basso; mantice collocato sopra alle canne del primo manuale in modo da servire uniformemente entrambi i somieri delle due tastiere; telaio d’appoggio di tutto lo strumento fornito di ampie ruote lignee per rendere mobile lo strumento all’interno della sala che lo ospitava, probabilmente anche solo per la manutenzione.

 

La fonica, abbastanza in linea con la tradizione britannica, prevede una sensibile presenza di registri di 8’ spalmati tra i due manuali; a fianco di questi sono presenti attualmente due registri di 4’, uno per ogni manuale ed un registro di 2’ al G.O. Al Pedale è presente il tradizionale Bourdon 16’, comune alla stragrande maggioranza dei piccoli e medi organi ottocenteschi inglesi.

Una rara particolarità fonica è la presenza della Superottava meccanica alla seconda tastiera con la presenza di un’ulteriore ottava di canne aggiunte in acuto per la miglior completezza dell’effetto![31]

 

Dopo la vendita della tenuta (1911) da parte di Ethel, vedova di Henry Tyndale-Biscoe, il primogenito di William, l’organo rimane nella Sala di musica ad Holton fino al 1925 quando è acquistato da MrVallis e donato alla HeadingtonQuarry High Street Methodist Church in memoria della moglie.                                                                                

L’operazione è affidata all’organaro George Jackson di Oxford[32] il quale assolda tre collaboratori per il trasporto da Holton Park.[33]                                   

In occasione di lavori di ampliamento della chiesa, tra cui una camera per l’organo, nel 1929 lo stesso Jackson applica un elettroventilatore della Ditta Millns di Londra, ancora operativo nel 2007, sebbene con evidenti problemi.[34]

                                                                                                         

Si ha notizia di pulizie, accordature e manutenzioni ordinarie: nel 1955 da parte di A.E.Welby di Oxford; nel 1958 dalla rinomata Ditta Harrison & Harrison di Durham e nel 1992 da Ken Cook di Witney.

 

Tra aprile ed ottobre 1995 l’organaro Brian Carlick di Oxford effettua alcuni interventi significativi[35] e discutibili come lo spostamento delle canne di pedale fuori dal perimetro originario dell’organo, alloggiandole contro le pareti del vano ospitante. In questo modo, a detta sua, si ottenne un passaggio d’uomo per facilitare gli interventi di accordatura e manutenzione.

Nello stesso intervento operò anche alcune modifiche alla fonica: l’HarmonicFlute fu spostato dal Grand’organo allo Swell, sopprimendo la Voce Celeste e al suo posto, sul Grand’organo, trovò spazio un Principal 4’ di fattura più antica.

                                                                                             

Dalla fine degli anni ’80 si era insediata nel quartiere una nuova confessione protestante denominata Cornerstone Church la quale effettuava le proprie celebrazioni in un vecchio fienile riadattato. Il forte ascendente impresso nella locale comunità fece lentamente trasmigrare sempre più persone dalla Comunità Metodista alla Chiesa della Pietra angolare, costringendo le autorità metodiste a vendere l’edificio ai nuovi arrivati.

Dopo soli 12 anni dall’intervento di Brian Carlick, l’organo era diventato ingombrante, appartenendo a nuovi padroni le cui celebrazioni non necessitavano più di organo a canne ma semplicemente di una Clavinova ed alcune chitarre. Inoltre lo spazio occupato dall’organo si era reso necessario per accogliere la corale giovanile e i suoi strumenti.[36]

 

Alla fine di Marzo 2007 l’organo è posto in vendita e nei primi due giorni di giugno l’organo è smontato e trasferito in Italia. Nel 2008 l’organo Gern è rilevato dalla Ditta Pedrini, nuovo proprietario, che ne inizia un lento e rigoroso percorso di studio scientifico e attenta analisi, essendo un manufatto decisamente insolito.

 

 L'Organo nella sua collocazione odierna a San Rocco

 

 

     Benedizione del 16 agosto 2016

 

LA DONAZIONE DELL' "ASSOCIAZIONE SERASSI"

 

La Ditta organaria cremonese Pedrini inizia la propria attività per opera di Giuliano Paolo Pedrini[37] il quale lavora principalmente nel territorio intorno all’Oglio.

La fioritura dell’attività si avrà agli inizi del 20° secolo per opera del primogenito Ferruccio[38] il quale, oltre ad aver appreso l’arte organaria nella bottega paterna, la perfeziona presso l’organaro Giuseppe Rotelli.[39] In seguito lo stesso Ferruccio avvia all’arte organaria anche il fratello minore Arturo (1904-1980), continuatore della tradizione di famiglia con lavori tutt’oggi di rimarchevole importanza.[40]

La fama di cui godeva Ferruccio Pedrini è riscontrabile nel necrologio apparso il 2 gennaio 1958 su La Vita Cattolica a firma di Giuseppe Denti[41]:

 

Parecchi anni fa questo giornale nel dare la notizia della morte di Giuliano Pedrini di Binanuova, diceva che …si era spento serenamente come un antico Patriarca. Di Ferruccio Pedrini, suo figlio, recentemente scomparso, si potrebbe dire altrettanto,  perché aveva tutte le virtù del padre: profondamente religioso, di una dirittura morale senza pari, onesto fino allo scrupolo, tutto per la famiglia e pel lavoro; fine, distinto, colto; di carattere dolcissimo e sempre sereno. Bastava averlo avvicinato anche una sola volta per stimarlo e volergli bene. Nell’arte sua di costruttore di organi da chiesa lavorava da più di quarant’anni in modo eccellente, da maestro; e se non fosse stato troppo modesto e schivo da ogni firma di pubblicità, si sarebbe creata una larghissima rinomanza. Ma i suoi lavori attestano la diligenza, la bravura, la mira di farsi onore magari a scapito del suo interesse, come spesso gli accadeva. Addio, caro Ferruccio. Tutti noi ti abbiamo seguito e apprezzato, e ti abbiamo voluto bene, sentiamo acerbamente il dolore e il rimpianto di averti perduto.

 

Nel corso del 2014, la sig.ra Giuseppina Rodope Pedrini, vedova del figlio Mario e nuora di Ferruccio, matura la decisione di fare dono dell’organo Gern all’Associazione Serassi, al fine di favorirne la doverosa valorizzazione nonché la sicura tutela da parte di una giovane associazione culturale italiana, indefessa promotrice di molteplici iniziative di carattere scientifico d’importanza europea, legate al mondo dell’organo a canne.

 

 

 

 



[1] Il primo organo inglese giunto in Italia in tempi moderni è stato un poderoso William Hill (III/P, 27) a trasmissione pneumatica, costruito nel 1896 per la Rosslyn Hill Chapeldi Londra ed acquistato dalla Fondazione Accademia di Musica Italiana per organo di Pistoia nel 1998.

[2] Molti edifici di culto protestante di periferia sono semplicemente “capannoni” (comunque definiti chiesa) con il minimo arredo liturgico e privi di opere d’arte poiché l’iconografia è vietata nel Protestantesimo ma con la costante presenza dell’organo a canne.

[3] Il primo paese che ha importato strumenti inglesi dismessi sono stati i Paesi Bassi, anche per la vicinanza geografica per via marittima. Successivamente diversi strumenti sono approdati in Polonia, Slovenia, Francia, e persino in Russia (Organo Henry Jones, 1871 – II/P dell’Accademia Gnessin di Mosca acquisito nel 1995) o in Australia (Organo Norman&Beard, 1895ca – III/P nella Cattedrale Cattolica di Parramatta ed inaugurato nel 2006).

[4] La chiesa fu chiusa nel 1957 e trasformata in Moschea; l’organo fu venduto alla chiesa cattolica di San Giuseppe in Downend (Bristol) dove rimase fino all’estate del 1998.

[5]Dopo l’invasione della Britanni nel 43 a.C. l’area circostante Oxford verso sud-est divenne la base di uno dei più importanti insediamenti romani del sud dell’isola. I periodi successivi all’Impero Romano, Sassone e Normanno, stabilirono il territorio nel più importante insediamento rurale della zona. Nel Medioevo il territorio è classificato come un grande villaggio formato da ben tre manieri.Nel 1646 il Maniero principale fu requisito dal Gen. Thomas Fairfax come Quartier generale per l’assedio di Oxford e, dieci giorni prima della caduta di Oxford, il 15 giugno, vi fu celebrato uno dei primi matrimoni civili della storia (figlia di Cromwell).Nei secoli successivi passa diverse proprietà fino al 19° secolo quando viene rilevato da membri della Famiglia Biscoe, importanti commercianti di zucchero.William Tyndale-Biscoe (1813-1895), figura di spicco della società inglese, nella Contea dell’Oxfordshire fu Vice-Tenente, Gran Sceriffo ed infine Giudice di Pace. A seguito di ulteriori vendite e smembramenti, oggi lo stabile principale è sede di una scuola pubblica, la Wheatley Park School Academy.

 

[6] Carl August Buchholz (Berlino, 13/8/1796 – ivi, 7/8/1884) fu un importante organaro tedesco del 19° secolo. Allievo del padre Johann Simon Buchholz, a 21 anni costruì il suo primo organo nella Chiesa di Santa Sabina in Prenzlau. Il 9 settembre 1820 sposò Christiane WilhelmineKunsemüller e dal loro matrimonio nacque Carl Friederich, anch’egli valente organaro. Intorno al 1850, padre e figlio, aprirono un nuovo laboratorio a Berlino dove improntarono una vera e propria scuola organaria, formando numerosi giovani artefici. Dal 1817 al 1884 furono costruiti ben 140 organi e restaurati altri 20. Il più grande organo dei Buchholz tutt’ora esistente fu costruito nel 1841 per la Chiesa di San Nicola a Stralsund.

[7] Friedrich Ladegast (Hermsdorf, 30/8/1818 – Weissenfels, 30/6/1905) fu un innovativo organaro tedesco che si formò presso diverse botteghe: Johann Gottlob Mende (Lipsia), Urban Kreuzbach (Borna), Adolf Zuberbier (Dessau) e Martin Wetzel (Strasburgo) nonché presso Aristide Cavaille-Coll a Parigi, divenendone amico. L’estetica francese  influenzò notevolmente Ladegast per quanto concerne la fisionomia estetica e inoltre adottò diverse innovazioni tecniche apprese a Parigi, tra cui la staffa dell’espressione e la Leva Barker. Costruì oltre 200 strumenti dei quali, l’organo della Cattedrale di Schwerin (IV/P, 84) del 1870/71, fu il maggiore. Nel 1898 il laboratorio fu rilevato dal figlio Oskar.

[8] Durante la permanenza di Gern presso Cavaille-Coll vennero costruiti alcuni tra i più importanti organi della ditta tra cui: Saint Vincent de Paule e Saint Sulpice a Parigi; Cattedrali di Nancy e Bayeux; Santa Perpetua a Nimes; Abbazia di Moissac; Clamecy e altri ancora.

[9] L’organo della Carmelite Church (II/P, 24), fu inaugurato il 15 luglio 1866 da Alexandre Guilmant (1837-1911),  che eseguì un suo GrandChoeur“alla Haendel” in re magg. e da Charles Marie Widor (1844-1937). Lo strumento, intonato da Gabriel Reinburg, impressionò fortemente il selezionato pubblico presente e fu elogiato dai più celebri organisti inglesi dell’epoca tra cui: William Thomas Best, Edward John Hopkins ed A. Low. Fu distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale dagli attacchi tedeschi su Londra.

[10] L’organo fu commissionato dal Rev. P. Hermann, pianista ebreo convertitosi al Cattolicesimo come Carmelitano, rendendo assai celebre questo evento. Costui era amico di Franz Liszt il quale gli avrebbe promesso di scrivere una Messa da eseguirsi all’inaugurazione dello strumento, promessa poi disattesa.

[11] Il Regno Unito, con la sua relativa stabilità economica, politica e sociale sembrava l’unica possibilità di scampo, tanto più che vi era già una discreta comunità di emigranti tedeschi. In molte città inglesi vi erano chiese, clubs e scuole per tedeschi. A Londra avevano anche un loro ospedale, una loggia massonica e una propria versione del Club Athenaeum.

 

[12] 9/1866 (num. 110).

[13] Dicitura dei registri in francese e disposizione fonica molto simile, con il Great e il Pedalpressochè identici. Lo strumento venne ampliato nel 1938 dalla Ditta J.W. Walker&Sons Ltd ma smontato due anni dopo a causa degli attacchi tedeschi su Londra. Rimontato nel 1955, dopo il restauro della chiesa, fu restaurato nel 1986 e nuovamente nel 2010 dalla Ditta Shepherd& Son con aggiunte foniche.

[14] Organo (II/P,16) per il Salone di musica del Maniero di Tockington vicino a Bristol (Gloucestershire) e l’organo (II/P,12) per la residenza della Famiglia Dixon di West Lodge a Clapham (Surrey).

[15]Organo (II/P,10) per  Holy Trinity Church a Marlow (Buckinghamshire) dal 1986 trasferito nella chiesadellaBlessed Virgin Mary a West Buckland (Sommerset).

[16] Organo (II/P,18) del 1871 per la St Germain Chapel di Blackheath (Kent). Le diciture dei registri di questo strumento sono ancora, per la maggior parte, in lingua francese.

[17] Organo (III/P,26) per il Salone di musica del Castello di Bangor (Ulster) commissionato dal Nobile Robert Edward Ward, Gran Sceriffo della Contea di Down (Ulster) e fratello del Terzo Visconte di Bangor.

[18] Organo del 1878 (III/P,23) per il Salone di musica del Nobile Frederick Sykes di Fareham (Hampshire), ora nella WesleyanMethodist Church di Saltash (Cornovaglia).

[19] Lo strumento si presentava con due tastiere e pedaliera e soli 4 registri (LieblichBourdon 16’, Open Diapason 8’, Dulciana 8’ e Principal 4’) suonabili indifferentemente dalle tastiere come dalla pedaliera. Il somiere sliderless [senza stecche], di cui l’organo era dotato, aprì universalmente la strada alla trasmissione multipla con registri ottenibili per trasmissione o prolungamento.

[20] Nell’ottobre 1884 la Conferenza di Washington decretò il Meridiano dell’Osservatorio di Greenwich (Londra) come Meridiano zero a livello mondiale. L’Esposizione Internazionale delle Invenzioni fu il conseguente coronamento per questo riconoscimento.

[21]<…Molti organari presentarono strumenti che mostravano gli ultimi sviluppi della trasmissione, con largo uso della pneumatica; Gern andò oltre mostrando uno strumento con alcune estensioni….>. (Musical Opinion n°18 – 1894-5 – pag. 154).

[22] Organo (II/P,18) per la AllSaintsAnglican Church di Sanremo (IM) costruito nel 1894 e montato in Italia nel 1896. Nel 1927 subì un intervento ad opera dell’organaro svizzero Lucien Goll il quale aggiunse 5 registri. Tra il 1996 ed il 2002 fu restaurato dalla Ditta Alessandro Giacobazzi di Modena con ulteriore ampliamento di altri 4 registri. Estintasi la comunità originaria, nel 1991 la chiesa fu venduta alla Congregazione cattolica della Famiglia dell’Ave Maria.

[23] Fra i suoi estimatori figurava il celebre compositore Ralph Vaughan Williams (1872-1958). Il 31 luglio 1866 Aristide Cavaille-Coll rilasciava la seguente dichiarazione: <La seguente certifica che il signor August Gern è rimasto nel nostro laboratorio dal 2 Aprile 1860 sino al 31 Luglio 1866, lavorando come capomastro. E’ per noi un piacere riconoscere che durante questi anni siamo stati soddisfatti del suo lavoro e del suo comportamento, e che egli lascia la nostra ditta libero da ogni incarico. Parigi, il 2 Agosto 1866. A. Cavaillé-Coll>.

[24] Charles F. Brindley (1833-1893), discepolo di Heinrich Edmund Schulze (1824-1878) organaro tedesco operante in Inghilterra, iniziò l’attività organaria nel 1852 costruendo l’organo per la chiesa di Sant’Anna in Baslow, suo paese natale. Nel 1871 si unì ad Albert Healey Foster (1841-1919) fondando una delle più rinomate case organarie britanniche del 19° secolo. Il loro più grande strumento fu quello costruito nel 1901 per la Hall di Pietermaritzburg in Sud Africa. Brindley si ritirò a soli 54 anni e morì 6 anni dopo. Dopo la morte di Foster l’attività continuò fino al 1939 quando la ditta fu rilevata da Henry Willis III.

[25] Rinomata casa organaria belga fondata da Charles Anneessens (1835-1903) a  Menen (Fiandre Occidentali) tutt’ora in attività. A seguito di crescenti committenze organarie in terra britannica, particolarmente da chiese cattoliche inglesi, aprirono un laboratorio a Londra. Nel 1884 collocarono il nuovo organo (IV/P,47) nella chiesa della Comunità Italiana di Londra in Hatton Garden. Nel 1896 il laboratorio londinese fu rilevato da Henry Willis.

[26] Il primo brevetto porta la data del 1885 mentre gli altri sono del 1886, 1887 e 1889. Gli organi Brindley& Foster erano molto apprezzati per la bellezza fonica; con questa innovazione, assai complicata, divennero meno competitivi a livello di realizzazione e successiva manutenzione. Nel corso del 20° secolo diversi organari si rifiutarono di metter mano a questi strumenti; molti vennero ricostruiti con altro sistema, alcuni sopravvivono in cattivo stato. Di recente è stato restaurato l’organo (II/P,12) costruito nel 1897 per la Craigie Hall a Bellahouston, Glasgow (Scozia).

[27] John Compton (Newton Burgoland [Leicestershire], 1876 – Londra, 1957) si formò presso la Ditta Halmshaw&Sons di Birmingham e nel 1898 iniziò l’attività presso Brindley& Foster (vedi nota 62) per poi proseguirla presso Charles Lloyd a Nottingham. Nel 1902 fondò una primo laboratorio indipendente con il socio James Frederick Musson che durò solo due anni. Resosi indipendente, nel 1919 rilevò il laboratorio Gern in Turnham Green Terrace, Chiswick (Londra) a seguito di vendita da parte di August Albert, trasferendovi l’attività. Il 13 giugno 1940, tre giorni dopo l’entrata in guerra dell’Italia, Compton fu arrestato mentre, ignaro, si trovava in vacanza sull’isola di Capri, in quanto nemico. Fu rimpatriato solo dopo esser stato costretto a restaurare diversi organi presenti sull’isola. Dopo la sua morte l’attività proseguì fino al 1965 dopodiché il comparto organario fu acquistato da Rushworth&Dreaper mentre quello elettronico è tuttora esistente sotto il nome di MakinOrgans. Installò ben 261 strumenti in cinema o teatri britannici, di cui alcuni sono ancora presenti e funzionanti come quello a 5 tastiere del Cinema Odeon in Leicester Square a Londra. Molti di loro, purtroppo, non capendone l’importanza e la qualità, vennero smantellati a seguito dell’avvento del film sonoro e destinati a vari luoghi, chiese o case private di organisti estimatori; vedi il caso di due registri in 8‘,4’,2’ (Violoncello e Flute) riutilizzati per oltre 40 anni come organo da studio di un organista di Birmingham ed in seguito rivenduti (ora nel IV Manuale dell’organo di Gesù Redentore in Modena il cui I Manuale è pure un intero organo Compton da chiesa).

[28] A tal proposito non mancò di far conoscere i suoi brevetti attraverso tre differenti pubblicazioni: The modernorgan, T. Gee& Son, Denbigh, 1883; Reform in organ building, William Reeves, London, 1888; Modernpneumaticorganmechanism, The Institution of mechanicalengineers, London, 1908;

[29] Questo tipo di organo positivo fu brevettato per diverse esigenze, uniche nel loro genere: 1) l’eventuale mancanza di elettricità in remote località di campagna; 2) la duttilità esecutiva finalizzata all’accompagnamento di cori; 3) la possibilità di marcare la linea melodica superiore con alcune dita della mano destra al fine di aiutare i soprani; 4) la costante presenza di un’ottava di 16’, suonabile in modo monofonico nella prima ottava, per sostenere ugualmente una compagine vocale o un’assemblea anche da parte di pianisti! Un raro esempio di questo modello è presente, dal 2007,  nel Santuario della B.V. del Carrobbio di Casina (RE).

[30] Questa simbologia richiama elementi caratterizzanti della tenuta: i cigni erano realmente presenti nel lago del parco; la spiga è il richiamo all’agricoltura dei terreni di famiglia; lo gnomo simboleggia il bosco circostante.

[31] Un embrionale esperimento meccanico che anticipa le extension brevettate successivamente.

[32] George Jackson (Oxford, 1858-1946) fu un importante organaro di Oxford che lavorò prevalentemente nella sua zona. Nel 1873 iniziò l’apprendistato presso il celebre John Laycock per poi passare nella bottega di Charles Martin. Lavorò presso la Ditta Wilkinson &Sons e, dal 1882, si mise in proprio lavorando fino al 1946 quando il laboratorio fu rilevato da HubertMears.

[33] Fino al giugno 2007, sulle pannellature lignee retrostanti l’organo, erano ancora visibili alcune diciture attestanti i lavori degli Anni ’20. <The organ was ……(illeggibile). Part was moved by W.Taylor, F.Matthews and A.V.Townsend for G.Jackson.>. La prima iscrizione fu resa illeggibile da tinteggi dati alla pannellatura in momenti successivi. I lavori di adattamento dell’edificio effettuati nell’estate 2007 hanno definitivamente eliminato ogni iscrizione superstite.

[34] Tale motore, a seguito di forte interesse, il 2 giugno 2007 è stato regalato dallo scrivente a Brian Carlick, organaro di Oxford, a parziale ricompensa per il tempestivo aiuto fornito nelle ultime fasi di smontaggio dello strumento, al fine di accelerare i tempi del ritorno in Italia. Era collocato in un piccolo scantinato sotto al corridoio dell’oratorio, adiacente alla parete del vano organo; data l’estrema lontananza e la poca potenza forniva scarsa alimentazione.

[35] Assistito da Roger Freeman.

[36] A tal proposito lo scrivente ricorda alcuni momenti vissuti il 2 giugno 2007: al termine delle operazioni di smontaggio e imballaggio, in attesa dell’arrivo del furgone dall’Italia, un parrocchiano riprese il materiale disseminato per l’edificio con una telecamera mentre altri si affrettarono a pulire il luogo occupato dall’organo, sistemandovi i “nuovi” strumenti. Al fine di snellire le operazioni di carico, il Pastore convocò una ventina di giovani che si trattennero fino a notte inoltrata (l’una e 30) poiché l’arrivo del furgone tardò sensibilmente. Le operazioni di carico furono inoltre funestate dal passaggio di una ronda notturna di adolescenti ubriachi, armati di clave e bastoni, in lizza per una ragazza.

[37] Giuliano Paolo (1861-1932) fu discepolo di Luigi Vincenzo Acerbis (1822-post1880), illustre organaro cremonese.

[38] Ferruccio Pedrini (Buenos Aires, 24/03/1886 – 24/12/1957) fu un interessante e solido artefice che costruì strumenti secondo i dettami della Riforma Ceciliana. Alcuni suoi strumenti furono progettati ed inaugurati da Arnaldo Bambini (Correggio-RE, 1880 – Verolanuova-BS, 1953), illustre organista e compositore allievo di Oreste Ravanello.

[39] Sulla vita e l’attività di Giuseppe Rotelli (1862-1942) vedi: Michele Bosio, LA PREMIATA FABBRICA D’ORGANI DI GIUSEPPE ROTELLI A CREMONA (1894-1937) – Tesi di Laurea in Musicologia discussa il 15 luglio 2004 presso l’Università degli Studi di Pavia, sede di Cremona, Facoltà di Musicologia.

[40] Significativi organi costruiti da Ferruccio Pedrini furono: Brandico,1910 – Pievedizio, 1920 – Longhena, 1920 - Azzano Mella, 1921 - Milano S.Gregorio, 1921; dal 1924 insieme al fratello Arturo: Teglie di Vobarno, 1924 – Morbegno, 1924 - Ponte Caffaro, 1925 – Cogno, 1926 – Spineda, 1926 - Pieve San Giacomo, 1926 - Bassano Bresciano, 1929 – Pianico, 1929 - Pian di Borno, 1930 - Ponte Nossa, 1931 - Clusone (Santuario), 1931 – Gazzo, 1931 – Riccia, 1937 – Manerbio, 1940 – Origgio, 1940.

[41] Giuseppe Denti (1882-1977) fu un artista poliedrico, appassionato organista, pianista e compositore nonché abile pittore miniaturista. Maestro elementare a Cingia de’ Botti (CR), prese parte attivamente alla Grande Guerra dove, dopo la disfatta di Caporetto, fu internato nel Campo di Cellelager. Durante l’esperienza della prigionia ebbe modo di prodursi artisticamente in numerosi acquerelli e composizioni musicali a corredo di una fitta corrispondenza mantenuta con la propria terra d’origine e pubblicata nel 1997 a cura di Rolando Anni con il titolo: Siamo qui come le foglie.