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Memorie di un organaro pavese

a cura di Maurizio Ricci

Luigi Lingiardi fu certamente la personalità più interessante della celebre famiglia di organari pavesi allievi degli Amati. Come emerge dal suo celebre diario dedicate ai figli e redatte tra maggio e dicembre del 1878. Dopo aver compiuto gli studi primari, all'età di tredici anni decise di proseguirli a suo modo frequentando come uditore le lezioni di fisica - materia che gli era più congeniale - all'università, mentre a casa ricevette insieme con il fratello un regolare insegnamento musicale impartito dal pavese Felice Moretti. Tale formazione - improntata al gusto per il melodramma allora imperante - gli consentì in seguito di esibirsi con successo non solo come organista, ma anche come pianista e accompagnatore e di cimentarsi inoltre nella composizione. Con decreto del 9 marzo 1867 il re gli conferì la croce di cavaliere dell'Ordine dei Ss. Maurizio e Lazzaro. Il volume, stampato per la prima volta 30 anni fa è esaurito da tempo. Con l’occasione del bicentenario dalla costruzione del loro primo strumento a Redavalle (PV) si è ritenuto opportuno dare nuova visibilità a questo interessante diario.

 

Donato Del Piano e l’organo dei benedettini di Catania

Tra il 1767 e i primi decenni del secolo successivo, il monumentale organo costruito dal napoletano Donato Del Piano per la chiesa del convento benedettino di San Nicolò l’Arena di Catania, con le sue tre consolles che consentono a tre organisti di suonare contemporaneamente, fu uno strumento unico nel suo genere in Italia e nel mondo. In breve tempo, questo organo «meraviglioso» divenne una delle principali attrazioni turistiche della città di Catania e attirò presso il grande convento benedettino viaggiatori, letterati, musicisti e semplici curiosi che ebbero la ventura di ascoltare il suono di questo mirabile strumento musicale.
Questo libro, grazie all’apporto di storici, organologi, storici della musica, storici dell’arte, restauratori, esecutori e attraverso la disanima di documenti e di materiali inediti, ripercorre le vicende umane e professionali di Donato Del Piano, uno dei più grandi organari del Settecento, analizza le caratteristiche tecnologiche dei suoi strumenti e descrive l’impegnativo lavoro di restauro che nel 2004 ha consentito il ripristino funzionale del grandioso organo di San Nicolò l’Arena.
Il volume, a cura di Luciano Buono e Giovanni Paolo Di Stefano, è il XII numero della Collana d’arte Organaria edito dall’Associazione Giuseppe Serassi di Guastalla (RE): di 320 pagine, è corredato da un apparato fotografico di oltre 200 immagini a colori.

 

 

Patrimonio artistico e interessi religiosi

berbenniL’Associazione Serassi è lieta di presentare il decimo volume della Collana d’Arte Organaria (nata solo nel marzo 2011) con una novità: Patrimonio artistico e interessi religiosi: la tutela degli antichi organi storico-artistici. Criteri giuridici e dinamiche ecclesiastiche di Giosuè Berbenni.
È un lavoro pregevole, importante e di indubbio interesse, perché mette in luce con una trattazione profonda e lineare le tematiche giuridiche ed ecclesiastiche che stanno alla base di questi particolarissimi beni culturali. È la prima volta in Italia che viene trattato sotto l’aspetto giuridico il tema della tutela e della valorizzazione di questo particolarissimo bene culturale. La linea guida è: lo Stato si obbliga alla tutela dei beni culturali organi storico-artistici e armonizza l’applicazione della legge italiana con le esigenze di carattere religioso, senza venire meno ai suoi doveri costituzionali.

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In uscita l'XI volume della Collana d'arte organaria

L'organo della chiesa parrocchiale di S.M. Assunta di Palazzolo sull'Oglio, inaugurato nel 1876, è uno strumento di eccezionale valore storico e culturale. E' uno dei pochissimi "organi-orchestra" rimasti e perfettamente funzionanti del costruttore pavese Luigi Lingiardi, dotato di due tastiere e circa 2.300 canne. Nulla è mai stato pubblicato in merito, a parte qualche articolo apparso sul giornale locale "Voce di Palazzolo" in occasione dell'ultimo importante restauro risalente ormai a quarant'anni fa.

L'interessante studio del palazzolese Vito Rumi ne delinea le vicende storiche, includendo nell'analisi anche il precedente organo, un pregevole strumento dell'organaro veneto Gaetano Callido risalente al 1774. A corredo del testo è riportata la trascrizione integrale dei documenti conservati nell'archivio parrocchiale, consistenti in progetti, lettere e corrispondenza varia intercorsa tra i committenti e la fabbriceria.

 

 

Gli organi a canne del Duomo di Castiglione delle Stiviere

L'Associazione Serassi è lieta di presentare una nuova pubblicazione. "Gli organi a canne del Duomo di Castiglione delle Stiviere", a cura di Federico Lorenzani. Tratta della storia degli organi transitati nel duomo di Castiglione delle Stiviere dal ‘500 ad oggi e storia e restauro dell’attuale organo Balbiani del 1925

 

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L'associazione Giuseppe Serassi

L’Associazione culturale Giuseppe Serassi è nata nel 2002 con lo scopo di valorizzare gli antichi organi a canne e la musica antica in genere. E’ nata così la rassegna musicale “Musica intorno al fiume”. Oltre alla rassegna l’Associazione Serassi vanta una ricca produzione culturale di pubblicazioni (articoli, saggi, libri, riviste specialistiche) sugli organi storici o di carattere musicologico nonché incisioni discografiche di organi restaurati.
Inoltre negli anni ha fatto conoscere il patrimonio organario locale attraverso visite guidate agli strumenti antichi, lezioni – concerto, relazioni ai convegni e mostre fotografiche.